Bellissima notizia Nuovo genere orchidea dedicato ad un italiano Franco Pupulin: Pupulinia shuarii
Franco Pupulin è oggi uno dei più autorevoli esperti di orchidee al mondo. Nel settembre 2001, pochi giorni prima delle ‘torri gemelle’, è stato nominato tra le dieci autorità tassonomiche dell’AOS (American Orchids Society) e oggi in questo campo è tra i primi al mondo e il 18 agosto 2020 gli è stato dedicato un nuovo genere di orchidea: Pupulinia. La specie tipo, Pupulinia shuarii, è una bellissima miniatura precedentemente descritta come Pleurothallis shuarii, tuttavia i botanici poiché questa specie ha caratteristiche uniche che non si adattano a nessun genere esistente hanno creato un nuovo genere dedicandolo a Franco Pupulin. Che sappia io esistevano solo due generi di orchidee dedicati ad un italiano: Brassavola e Comparettia. Antonio Brassavola (1500-1551) medico e botanico di Ferrara e direttore dell’Orto botanico di Padova e Andrea Comparetti (1745-1801) nobile veneziano e professore di botanica sempre a Padova Esistono circa 30.000 specie di orchidee e i generi sono molto meno, circa 800 e i loro nomi sono dedicati alla memoria di persone che si sono distinte per meriti botanici di solito morte da tempo oppure molto anziane, mentre Franco Pupulin è vivo e vegeto ed ha “solo” 60 anni e per giunta ben portati. Da ragazzino pensò di regalare alla fidanzatina una piantina di Phalaenopsis, ne rimase affascinato, la portò a casa e passò il resto del giorno a studiarla. Quella pianta non la regalò alla fidanzatina ma diventò la prima della sua collezione di Phalaenopsis e influenzò la sua vita, che da allora dedicò allo studio delle orchidee. Lo conobbi in quel periodo, verso il 1980, si percepiva che quel ragazzino aveva qualcosa di speciale, ben presto era chiaro che a differenza degli altri appassionati il suo scopo non era quello di collezionare orchidee, ma di studiarle e fotografarle, (....) Nel 1997 si è trasferito in Costa Rica dove attualmente lavora come professore cattedratico e direttore di ricerca all’Orto Botanico Lankester della Università di Costa Rica, ed il suo lavoro è sopratutto fare ricerca sulle orchidee. Sempre sulle orchidee ha scritto vari libri e più di 250 articoli scientifici. E’ ricercatore associato degli Erbari della Università di Harvard, dei Marie Selby Botanical Gardens in Florida, ed é stato direttore del Centro di Ricerca sulle Orchidee Andine “Angel Andreetta” in Ecuador. È inoltre Direttore della rivista Lankesteriana, l'unica rivista internazionale interamente dedicata all'orchidologia scientifica. Quando ho conosciuto Franco Pupulin negli anni 80 tra le tante altre cose mi ha meravigliato la sua scrittura, scriveva a mano in un modo talmente preciso e perfetto che sembrava scritto a macchina, tanto che se facevo vedere i suoi scritti ad amici non credevano possibile che fosse scritto a mano, e la cosa sorprendente è che scriveva con la stessa velocità con cui io scarabocchio, tanto che a volte faccio fatica a leggere (o meglio decifrare) quello che ho scritto. Mi diceva che quando sei allenato a farlo scrivere bene o fare una cosa bene impieghi lo stesso tempo che a farla male, per cui è meglio farla bene e mi parlava di filosofia zen, ma io sono sempre stato un pasticcione casinista e non ho mai imparato a scrivere bene. E questa è stata la sua filosofia di vita che assieme al carattere aperto, allegro e positivo, alla determinazione e caparbietà, alla voglia di fare e a correttezza ed onestà lo hanno fatto diventare un leader e a farsi benvolere da tutti e a diventare una delle massime autorità al mondo delle orchidee. Ma penso anche che, se quando aveva circa vent’anni, invece di appassionarsi delle orchidee si fosse appassionato alla musica, all’architettura, alla medicina o a qualsiasi altra materia non sarebbe cambiato niente, sarebbe stato tra i primi al mondo in quella materia. Naturalmente io e tutti gli orchidofili siamo ben contenti che si sia appassionato alle orchidee! E penso anche che un grande merito in tutto questo l’abbiano avuto i suoi genitori che sono stati la sua guida. Una volta mi ha raccontato il singolare modo in cui ha conosciuto Calaway Dodson, il mitico direttore del Mary Selby Botanical Garden di Sarasota in Florida, uno dei più grandi studiosi di orchidee e uno degli idoli di Franco Pupulin. Periodicamente Franco andava al Mary Selby Botanical Garden per documentarsi, in quel centro c’era infatti probabilmente la più importante bibliografia esistente sulle piante epifite e in particolare sulle orchidee, in una di queste visite al Selby mentre stava disegnando un’orchidea miniatura Franco ha avuto la sensazione di essere osservato, si è girato e dietro di lui ha visto un signore che osservando il disegno disse “Cosa stai disegnando?” Franco rispose “un Trichocentrum” e
Franco Pupulin è oggi uno dei più autorevoli esperti di orchidee al mondo. Nel settembre 2001, pochi giorni prima delle ‘torri gemelle’, è stato nominato tra le dieci autorità tassonomiche dell’AOS (American Orchids Society) e oggi in questo campo è tra i primi al mondo e il 18 agosto 2020 gli è stato dedicato un nuovo genere di orchidea: Pupulinia. La specie tipo, Pupulinia shuarii, è una bellissima miniatura precedentemente descritta come Pleurothallis shuarii, tuttavia i botanici poiché questa specie ha caratteristiche uniche che non si adattano a nessun genere esistente hanno creato un nuovo genere dedicandolo a Franco Pupulin. Che sappia io esistevano solo due generi di orchidee dedicati ad un italiano: Brassavola e Comparettia. Antonio Brassavola (1500-1551) medico e botanico di Ferrara e direttore dell’Orto botanico di Padova e Andrea Comparetti (1745-1801) nobile veneziano e professore di botanica sempre a Padova Esistono circa 30.000 specie di orchidee e i generi sono molto meno, circa 800 e i loro nomi sono dedicati alla memoria di persone che si sono distinte per meriti botanici di solito morte da tempo oppure molto anziane, mentre Franco Pupulin è vivo e vegeto ed ha “solo” 60 anni e per giunta ben portati. Da ragazzino pensò di regalare alla fidanzatina una piantina di Phalaenopsis, ne rimase affascinato, la portò a casa e passò il resto del giorno a studiarla. Quella pianta non la regalò alla fidanzatina ma diventò la prima della sua collezione di Phalaenopsis e influenzò la sua vita, che da allora dedicò allo studio delle orchidee. Lo conobbi in quel periodo, verso il 1980, si percepiva che quel ragazzino aveva qualcosa di speciale, ben presto era chiaro che a differenza degli altri appassionati il suo scopo non era quello di collezionare orchidee, ma di studiarle e fotografarle, (....) Nel 1997 si è trasferito in Costa Rica dove attualmente lavora come professore cattedratico e direttore di ricerca all’Orto Botanico Lankester della Università di Costa Rica, ed il suo lavoro è sopratutto fare ricerca sulle orchidee. Sempre sulle orchidee ha scritto vari libri e più di 250 articoli scientifici. E’ ricercatore associato degli Erbari della Università di Harvard, dei Marie Selby Botanical Gardens in Florida, ed é stato direttore del Centro di Ricerca sulle Orchidee Andine “Angel Andreetta” in Ecuador. È inoltre Direttore della rivista Lankesteriana, l'unica rivista internazionale interamente dedicata all'orchidologia scientifica. Quando ho conosciuto Franco Pupulin negli anni 80 tra le tante altre cose mi ha meravigliato la sua scrittura, scriveva a mano in un modo talmente preciso e perfetto che sembrava scritto a macchina, tanto che se facevo vedere i suoi scritti ad amici non credevano possibile che fosse scritto a mano, e la cosa sorprendente è che scriveva con la stessa velocità con cui io scarabocchio, tanto che a volte faccio fatica a leggere (o meglio decifrare) quello che ho scritto. Mi diceva che quando sei allenato a farlo scrivere bene o fare una cosa bene impieghi lo stesso tempo che a farla male, per cui è meglio farla bene e mi parlava di filosofia zen, ma io sono sempre stato un pasticcione casinista e non ho mai imparato a scrivere bene. E questa è stata la sua filosofia di vita che assieme al carattere aperto, allegro e positivo, alla determinazione e caparbietà, alla voglia di fare e a correttezza ed onestà lo hanno fatto diventare un leader e a farsi benvolere da tutti e a diventare una delle massime autorità al mondo delle orchidee. Ma penso anche che, se quando aveva circa vent’anni, invece di appassionarsi delle orchidee si fosse appassionato alla musica, all’architettura, alla medicina o a qualsiasi altra materia non sarebbe cambiato niente, sarebbe stato tra i primi al mondo in quella materia. Naturalmente io e tutti gli orchidofili siamo ben contenti che si sia appassionato alle orchidee! E penso anche che un grande merito in tutto questo l’abbiano avuto i suoi genitori che sono stati la sua guida. Una volta mi ha raccontato il singolare modo in cui ha conosciuto Calaway Dodson, il mitico direttore del Mary Selby Botanical Garden di Sarasota in Florida, uno dei più grandi studiosi di orchidee e uno degli idoli di Franco Pupulin. Periodicamente Franco andava al Mary Selby Botanical Garden per documentarsi, in quel centro c’era infatti probabilmente la più importante bibliografia esistente sulle piante epifite e in particolare sulle orchidee, in una di queste visite al Selby mentre stava disegnando un’orchidea miniatura Franco ha avuto la sensazione di essere osservato, si è girato e dietro di lui ha visto un signore che osservando il disegno disse “Cosa stai disegnando?” Franco rispose “un Trichocentrum” e



